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Una voce “unica” per i vostri spot. Audiomaxnet propone voci “in esclusiva”.

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Ascoltando la pubblicità per radio, è inevitabile accorgersi che spesso Spot diversi sono interpretati dalla stessa voce!
Si va dal ristorante alla concessionaria di auto, passando per il negozio di materassi e le fiere di paese. Tutti, rigorosamente, raccontati dal medesimo speaker, che ci immaginiamo, in studio, mentre registra in sequenza un plico di testi, tipo catena di montaggio.
Che tristezza!
Per uscire dalla monotonia, per contraddistinguere il tuo spot, sia esso per radio o tv, e quindi il tuo investimento, noi di Audiomaxnet proponiamo voci maschili e femminili in esclusiva
cioè voci differenti ognuna dedicata a questo o a quel prodotto o servizio
Una voce, uno spot, che risulta così di impatto immediatamente riconoscibile perché associata solo ed esclusivamente a quel prodotto.
Non mescolarti, distinguiti!
Scegli la tua voce, unica, per i tuoi spot, con AUDIOMAXNET.
Se volete guidare una Ferrari e non una piccola cilindrata… salite a bordo.!
www.audiomaxnet.com


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TRANSTECNO affida ad Audiomaxnet la produzione di un nuovo video animato

Category : Case history

L’azienda Transtecno Group, con sede nel bolognese, sceglie come strategia di comunicazione ANIMATED Communication, un progetto sviluppato da Audiomaxnet.

EuroTier ad Hannover è il più importante appuntamento mondiale per i professionisti della zootecnica. Nell’edizione appena trascorsa (novembre 2016) Transtecno, leader nella produzione di motoriduttori, ha presentato la linea “Poultrey&PigTecno” in un video animato basato sulla tecnica della “Whiteboard animation”.

Grazie ad un lavoro creativo e progettuale che ha visto la collaborazione fra Transtecno ed Audiomaxnet, è nato un video unico ed originale: si è partiti dalla realizzazione di uno storyboard, cioè dalla storia che si intendeva illustrare nel video, in lingua italiana (poi tradotto in inglese), che ha portato alla creazione di 56 disegni realizzati interamente a mano libera dal maestro Bruno Lubrano. Una volta approvati i “grezzi”, il disegnatore ha affinato ciascuna tavola, mettendo in risalto un particolare o esaltando il funzionamento di un meccanismo, fino alla realizzazione dei disegni definitivi. L’animazione è stata curata per Audiomaxnet da Roberto Cencig. Infine, negli studi di registrazione di Audiomaxnet a Casalecchio di Reno (Bo) sono stati prodotti sia la sonorizzazione del video che il doppiaggio in lingua inglese.

“Obiettivo raggiunto” ha commentato Paolo Montanari, del marketing dep. Transtecno. “Eravamo alla ricerca di una soluzione ideale da esibire in occasione della fiera più importante del settore della zootecnica, nonché di uno strumento utile ai nostri venditori per presentare in modo semplice ma eloquente i nostri prodotti ai clienti. Il classico video aziendale non ci convinceva e allora, grazie all’esperienza e al supporto di Audiomaxnet, abbiamo optato per una soluzione più originale come la comunicazione animata e il risultato finale ci ha ampiamente soddisfatti”.


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Audiomaxnet vola a Berlino

Category : Case history

L’azienda bolognese ha partecipato al doppiaggio, in lingua inglese, del lungometraggio italiano Una ragione per combattere di Alessandro Baccini, presentato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2016, nella sezione “European Film Market” per la distribuzione all’estero.

A reason to Fight. Questo il titolo in inglese del film prodotto da AuroraCinemaProduzioni e presentato alla scorsa edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, che si è tenuta dall’11 al 21 febbraio 2016.

Audiomaxnet, studio di doppiaggio e speakeraggio con sede a Casalecchio di Reno, ha contribuito al doppiaggio in inglese con talent madrelingua selezionate dopo un accurato casting. “Abbiamo dato voce a 10 personaggi della storia” – racconta Max Martirani, direttore del doppiaggio e titolare di Audiomaxnet – “I doppiatori sono venuti a registrare a turno nel nostro studio, hanno studiato la parte da recitare per poi dare la giusta interpretazione”.

Il film, realizzato nel 2013 da Alessandro Baccini, prodotto da AuroraCinemaProduzioni, parla di uno studente modello di giurisprudenza e asso dei combattimenti clandestini in segreto, Marco è diviso in due a causa di un trauma subito da bambino. Trovandosi a scegliere tra un gruppo di amici allo sbando, in cui c’è anche la fidanzata Sara, e la possibilità di una vita diversa intravista nell’insegnante Lisa, innescherà una serie di eventi che lo porteranno ad affrontare un match in cui la posta in gioco è davvero alta.

Nei dialoghi sono presenti spesso grida e frasi concitate piene di pathos che i nostri attori/doppiatori hanno dovuto reinterpretare nella versione inglese” – prosegue Martirani – “È stato un bel lavoro di squadra, realizzato come sempre con passione e professionalità, grazie alla provata esperienza dei voice talent con cui abbiamo il piacere di collaborare”.

La Berlinale è anche un crocevia per 20.000 professionisti dell’industria cinematografica provenienti da tutto il mondo ed è seguita da oltre 4.000 tra critici e giornalisti. Altri elementi importanti sono l’European Film Market, mercato per le maggiori case di produzione e distribuzione, e recentemente il Talent Campus, un’iniziativa del Festival rivolta ai giovani cineasti e registi emergenti, che continua ad attirare nuovi talenti a Berlino.


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Come scegliere la voce madrelingua giusta per i vostri progetti

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Quando si tratta di dover selezionare una voce madrelingua per un qualsivoglia progetto, da un voice over a un e-learning, da un’audioguida a un videogame, il dilemma che si pone sempre è: come faccio a scegliere la voce giusta? Quella che soddisfi al meglio le mie esigenze? Ci affidiamo al primo voice talent che troviamo dopo una ricerca in internet? Chi è? Riusciremo ad intenderci? Sarà affidabile? Il web pullula di siti che offrono speaker madrelingua, quindi trovare la voce giusta sembra facile ma non lo è affatto. Ad esempio, vi accertate dove risieda lo speaker? Questo può fare la differenza, perché un madrelingua inglese che risiede in Italia potrebbe non aver più una pronuncia impeccabile come una volta. In questo caso, perciò, è preferibile affidarsi ad un talent residente nel paese di origine.

Proprio per questo la missione di Audiomaxnet è anche quella di reperire in tutto il mondo la voce madrelingua più giusta per i vostri prodotti, tenendo conto di vari fattori. I principali sono: la tipologia del prodotto, il budget, il tipo di diffusione, i diritti di utilizzo e il target di riferimento.

Una volta analizzati questi elementi, procediamo ad una meticolosa ricerca e selezione delle voci, verificando una per una la disponibilità a registrare, la qualità della registrazione ed i tempi di consegna. Una volta selezionate le voci vengono inserite su Voicecommunication, la voice talent agency a cui il cliente fa riferimento per la ricerca della voce per il proprio progetto. Dopo un attento lavoro di casting, in cui fissiamo il budget per lo speaker, proponiamo le voci (di solito 2 o 3) al cliente, al quale spetterà la decisione finale sulla scelta della voce. Su richiesta possiamo fornire delle demo su parte, che richiediamo direttamente agli speaker, senza costi aggiuntivi.

Il nostro ufficio si occupa di gestire dalla A alla Z il rapporto col voice talent, sollevando il cliente da tutto l’iter organizzativo-burocratico: contatti per convocazione, registrazione, consegna del lavoro, contratto, pagamento, fatture, bonifici, ecc.

Il confronto costante con il cliente, che può seguire le sessioni di registrazione mediante le tecnologie Skype, Source connect o IPDTL, assicura l’elevata qualità di ogni nostro lavoro.
Audiomaxnet garantisce un’accurata opera di post-produzione, prima di consegnare le registrazioni al cliente, e funge sempre da tramite per eventuali problematiche, al fine di arrivare ad un prodotto pienamente soddisfacente che faccia esclamare “Ecco, proprio la voce che stavo cercando!”.


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AUDIOMAXNET – Con la voce diamo vita alle parole

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La voce è uno degli strumenti con il quale l’uomo attira su di se l’attenzione degli altri esseri umani. Se ci soffermiamo a pensare a quante possibilità di impiego abbia, scopriremmo che queste sono tantissime. Si parla, si canta, si urla. L’uomo ha il dono della “parola” e, grazie a questo, riesce a comunicare con la voce, attraverso le corde vocali, emozioni di ogni genere. Ma alle parole, oltre che saperle utilizzare, bisogna anche dare un senso. E qui rientra in campo la voce con la quale riusciamo, secondo tecniche ben precise di modulazione, a dare vita alle parole, perché queste possano essere recepite da chi ci ascolta.

Oltre quello di cantante ed attore, esiste un mestiere, quello dello speaker o del doppiatore che si basa totalmente sull’uso della voce. La professione di speaker, in particolare, nasce negli anni Settanta. Prima, infatti, esistevano solo gli annunciatori della Rai ed i doppiatori del cinema. Con la nascita delle reti commerciali (Radio e Tv) è nata la professione dello speaker pubblicitario.

Ma chi può fare lo speaker? Non tutti. Non basta solo avere una bella voce. Bisogna anche saperla usare ed avere una corretta dizione. Per essere doppiatori, invece, bisogna essere prima di tutto attori. Anche un buon speaker deve avere sempre buone capacità di recitazione ed interpretazione, perché un testo, qualunque esso sia, non deve essere solo letto ma anche interpretato.
Lo strumento basilare dello speaker e del doppiatore, come abbiamo detto è la voce.Ce n’è, però, un altro altrettanto fondamentale, non umano ma tecnologico, ed è il microfono. Molto importante per uno speaker quando entra in sala di registrazione è saperlo usare correttamente. Anche se esistono processori che aiutano a migliorare le performance vocali, è sempre l’uomo, con il suo talento vocale, che imposta la voce ed emette il giusto suono dalle corde vocali.

Quante e quali sono le applicazioni a cui si può e si deve abbinare la voce? Noi ci occupiamo di doppiaggio e speakeraggio. Quest’ultima locuzione è nata di recente per identificare tutto ciò che viene letto e interpretato dallo speaker nello studio di registrazione. Cominciamo con elencare i prodotti per cui ci si avvale della collaborazione dei doppiatori: Film, telefilm, animazioni, videogiochi/videogames, audiogames. L’elenco invece è più vasto quando si parla di speaker: c’è il settore pubblicità per cui vengono effettuati speakeraggi per telecomunicati e radiocomunicati. Grazie all’avvento delle nuove tecnologie, negli ultimi anni, poi di internet, dei social network e grazie anche al continuo evolversi di nuovi prodotti multimediali e degli audiovisivi in genere, sono nate altre opportunità per lo speakeraggio ad esempio: E-learning, E-training, IVR (risponditori telefonici, segreterie), comunicati pubblicitari interni (radio in store), applicazioni per smartphone, audioguide e audiolibri o audiobook; in questo ultimo caso le letture vengono eseguite dalle cosidette voci narranti. Inoltre è possibile utilizzare lo speaker o il doppiatore anche per sonorizzare giochi elettronici e prodotti ludico educativi per bambini. In conclusione, è meglio lo speaker o il doppiatore? Molto dipende dal prodotto cui si intende abbinare la voce ma, secondo noi, è comunque sempre preferibile un attore che sappia fare anche lo speaker (voice actor).

Fino ad ora abbiamo parlato di Voci italiane per qualsiasi progetto cui si voglia abbinare l’audio. Bene, adesso parliamo di voci madrelingua. I confini europei e mondiali, grazie alle nuove tecnologie di comunicazione, oggi sono abbattuti. Sono sempre in aumento le aziende che esportano i loro prodotti nel mondo e che quindi necessitano di presentarsi ai loro clienti con video aziendali (corporate video), corsi di formazione (E-training) e apprendimento (e-learning), audioguide in tutte le lingue. Per queste esigenze, esiste lo speakeraggio con speaker madrelingua. Il voice talent, sia esso Inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo o di qualsiasi altra nazionalità viene convocato per lo speakeraggio di un testo tradotto nella propria lingua madre. Tramite la nostra azienda effettuiamo registrazioni di voci madrelingua professionali da qualsiasi parte del mondo e collegati al nostro studio di registrazione principale che ha sede in Italia. Ma abbiamo anche i così detti speaker e voice talents resident, cioè coloro che vengono a registrare la loro voce presso i nostri studi, in quanto residenti nella nostra città o nel nostro paese.

L’evoluzione dello speakeraggio o del doppiaggio avviene in sala quando lo speaker o il doppiatore, sotto la direzione del direttore di doppiaggio o l’art director si posiziona davanti al microfono e dà il via alla propria performance. Facciamo un esempio: abbiamo un filmato in lingua inglese che è la presentazione di un prodotto che dovrà essere distribuito in Italia. Registriamo con uno speaker il testo in italiano, dopo di che inseriamo la traccia audio della voce italiana sulla traccia originale inglese tenendo in sottofondo quest’ultima, oppure, a seconda delle esigenze del cliente, elimineremo quella inglese lasciando solo quella italiana. In questo caso avremo realizzato un voice over in italiano.

Oltre agli “artisti” voice telents e voice actors, parte essenziale del nostro organigramma sono i tecnici audio. Essi sono coloro che si occupano di editare (editing), di “pulire” (audio cleaning) la traccia audio realizzata e poi sincronizzarla al filmato (audio e video sync). Il tecnico audio è chi, nel caso di un doppiaggio per un videogame si occupa della ricerca della musica e degli effetti sonori che servono a creare le ambientazioni su cui è costruita la storia, e a cui il doppiatore presta la propria voce.

Quanto costa uno speakeraggio? Dipende dallo speaker, dipende dalla lunghezza del testo (questo può essere misurato in cartelle, in parole o in caratteri). Può dipendere anche dalla lingua scelta e infine dalle musiche eventualmente richieste e naturalmente dall’utilizzo finale che viene fatto dell’opera che si vuole realizzare.

Quanto costa un doppiaggio? Dipende dal numero di doppiatori da convocare, dalla lunghezza del film, del videogioco o dell’animazione. Dal numero di ore di produzione e post produzione che occorrono per completare l’opera e naturalmente dall’utilizzo finale che ne viene fatto.

Abbiamo realizzato un breve viaggio nel mondo della voce, del talento vocale cercando di illustrarvi quanto è bello e estremamente laborioso e molto spesso faticoso il nostro lavoro. La nostra offerta si basa su tre certezze: Esperienza, professionalità, serietà. Le nostre voci unite alla nostra passione, da trent’anni fanno il giro del pianeta con piena soddisfazione dei nostri clienti.


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EYMERICH “La peste”: il primo videogame al mondo giocabile anche in Latino

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Scrivono di noi:

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Vecchi clienti, nuove esperienze
“Ticon Blu (ex Koala Games) è una nostra vecchia conoscenza. Con Ivan Venturi avevamo già fatto delle collaborazioni, evolute nel tempo in un rapporto consolidato di partnership, su tutte Joe Pedone e Invisible Hand. Il primo era un progetto di educazione stradale per bambini, dove erano ricostruite in cartone animato alcune dinamiche e situazioni che capitano sulla strada. Ed io – prosegue Max Martirani, fondatore e managing director di AM-NET (ex Audiomax), azienda che dal 1984 offre sui mercati nazionali e internazionali servizi per la comunicazione audiovisiva integrata – davo la voce a vari personaggi modificandola in base all’interpretazione. Il secondo progetto invece riguardava un videogioco per vari supporti a sostegno del commercio equosolidale e contro la rete delle multinazionali, questa “mano invisibile” che rende schiavi gli essere umani”.

La sfida: imparare il Latino!
“Era l’inizio del 2011 quando Ivan Venturi mi contattò per un nuovo progetto. Un progetto che ho compreso subito essere molto ambizioso perché si trattava del primo videogioco al mondo doppiato…udite udite…in Latino! Ma chi lo parla più oggi il Latino, se non i preti? Mi sono chiesto… Eppure la sfida era interessante e allora ci siamo armati di tutte le buone intenzioni e siamo partiti. E mese dopo mese è nato Eymerich, tratto dal personaggio immaginario Nicolas Eymerich creato dallo scrittore italiano Valerio Evangelisti, che ne ha fatto dal 1994 al 2010 il protagonista di una serie di romanzi e di racconti di successo con elementi fantastici, fantascientifici e gotici. Il personaggio è ispirato a Nicolas Eymerich, omonimo inquisitore catalano realmente vissuto”. Quanto tempo è durato il lavoro? “A conti fatti, circa 1 anno e mezzo. Abbiamo sudato, provato e riprovato anche perché non conoscevo una mezza parola di latino. Con calma e pazienza e sotto la supervisione di esperti latinisti che stavano a fianco a me “sul campo” mi sono cimentato in una cosa per me assolutamente nuova, che non mi era mai capitata in 30 anni di carriera. Per agevolarmi, leggevo prima la frase in Italiano, per dare poi dare la giusta interpretazione e intonazione alla frase mentre la pronunciavo in Latino”.

eymerich

La sfida più dura: i commenti di pubblico e critica.
Nel Novembre 2012 finalmente esce Eymerich Capitolo “Inquisitore: La Peste”. C’è molta attesa e soprattutto come reagiranno i fans? Le risposte non si sono fatte attendere molto e per fortuna il riscontro è senza dubbio molto positivo. Sulla pagina di Facebook dedicata a Eymerich si contano a decine i commenti entusiasti degli utenti: bello il gioco, emozionante la sfida ed un plauso incondizionato al doppiaggio di Eymerich, definito perlopiù semplicemente fantastico. Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste è disponibile sia in digital delivery – presso TiconBlu e Zodiac – che in versione retail ad edizione limitata, per PC e MAC. Inoltre, l’avventura è già presente nello store di iTunes nella sua incarnazione iOS, mentre a breve arriverà anche in versione Android. Un’esclusiva funzionalità è la modalità Audiogame, che consente ai non vedenti di godere del titolo attraverso la lettura delle didascalie e i pensieri di Eymerich. “Be’, è innegabile che tutto ciò mi faccia piacere e mi incoraggi a continuare… “ sottolinea con un briciolo di emozione Max. “Seriamente, tengo molto al giudizio del pubblico e leggere apprezzamenti sulla mia voce e sul lavoro del mio staff è motivo per me di un orgoglio grande”. Non solo il pubblico ma anche la critica ha riservato parole positive al doppiaggio: “Ottimo doppiaggio” (www.everyeye.it); …”è bene sottolineare la presenza di un doppiaggio che, qualitativamente, è alla pari con produzioni ben più ricche” (http://www.theindieshelter.com); “le voci e i doppiatori sono perfetti” (www.gamerscritic.it). Piena soddisfazione si legge anche nelle dichiarazioni del “papà” videoludico di Eymerich, Ivan Venturi: “Per ora siamo usciti solo con la versione in italiano e latino, proprio per esordire con cautela e collaudare bene il prodotto col nostro mercato, poiché Eymerich ha diverse particolarità che per noi significano reti di utenti specifiche. Per come sta andando adesso, per PC e MAC, siamo soddisfatti, il gioco vende bene, si è già sviluppata una bella community di appassionati (vedi la pagina facebook del gioco. Ma la vera sorpresa è stata la comunità dei non vedenti: non ci aspettavamo una risposta del genere! Di solito si ha il problema di dover far sapere ai clienti dell’esistenza del proprio gioco. Col fatto che Eymerich è praticamente l’unico videogioco accessibile per non vedenti a questo livello (un vero e proprio audiogame interattivo), una bella fetta di nostri clienti è costituita da utenti non vedenti. E ancora ci stiamo concentrando pienamente sul gioco per renderlo totalmente fruibile, anche nell’uso dell’Inventario, del prontuario, della mappa, cose che avevamo pensato destinate solo al pubblico degli ‘adventure-gamers’”.

Eymerich non finisce qui.
Il progetto va avanti, non è certo esaurito. La saga di Nicolas Eymerich è lunga e Ticon Blu ha tutta l’intenzione di proseguire con la realizzazione di altri capitoli. A quando la seconda parte della storia? “Sempre che non ci siano cambiamenti nel piano di publishing internazionale, a primavera sarà disponibile. E in autunno il capitolo III”. Intanto Max Martirani sta già scaldando la voce e ogni tanto farfuglia qualcosa in Latino… “Così mi mantengo in allenamento”!


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AUDIOMAXNET – “Come eravamo”

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Uno showreel delle nostre produzioni radiofoniche dei mitici anni 90. A quei tempi gli spot, i jingles e gli station ID per le radio, erano le produzioni di punta del nostro studio. Giornalmente si producevano da 50 ai 100 spot al mese. Con i nostri radiocomunicati servivamo una media di circa duecento radio sparse sul terrirorio, oltre a televisioni locali. I nostri spot sono andati in onda su radio RAI e su tutti i più importanti Network nazionali.

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