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EYMERICH “La peste”: il primo videogame al mondo giocabile anche in Latino

Category : Case history

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Vecchi clienti, nuove esperienze
“Ticon Blu (ex Koala Games) è una nostra vecchia conoscenza. Con Ivan Venturi avevamo già fatto delle collaborazioni, evolute nel tempo in un rapporto consolidato di partnership, su tutte Joe Pedone e Invisible Hand. Il primo era un progetto di educazione stradale per bambini, dove erano ricostruite in cartone animato alcune dinamiche e situazioni che capitano sulla strada. Ed io – prosegue Max Martirani, fondatore e managing director di AM-NET (ex Audiomax), azienda che dal 1984 offre sui mercati nazionali e internazionali servizi per la comunicazione audiovisiva integrata – davo la voce a vari personaggi modificandola in base all’interpretazione. Il secondo progetto invece riguardava un videogioco per vari supporti a sostegno del commercio equosolidale e contro la rete delle multinazionali, questa “mano invisibile” che rende schiavi gli essere umani”.

La sfida: imparare il Latino!
“Era l’inizio del 2011 quando Ivan Venturi mi contattò per un nuovo progetto. Un progetto che ho compreso subito essere molto ambizioso perché si trattava del primo videogioco al mondo doppiato…udite udite…in Latino! Ma chi lo parla più oggi il Latino, se non i preti? Mi sono chiesto… Eppure la sfida era interessante e allora ci siamo armati di tutte le buone intenzioni e siamo partiti. E mese dopo mese è nato Eymerich, tratto dal personaggio immaginario Nicolas Eymerich creato dallo scrittore italiano Valerio Evangelisti, che ne ha fatto dal 1994 al 2010 il protagonista di una serie di romanzi e di racconti di successo con elementi fantastici, fantascientifici e gotici. Il personaggio è ispirato a Nicolas Eymerich, omonimo inquisitore catalano realmente vissuto”. Quanto tempo è durato il lavoro? “A conti fatti, circa 1 anno e mezzo. Abbiamo sudato, provato e riprovato anche perché non conoscevo una mezza parola di latino. Con calma e pazienza e sotto la supervisione di esperti latinisti che stavano a fianco a me “sul campo” mi sono cimentato in una cosa per me assolutamente nuova, che non mi era mai capitata in 30 anni di carriera. Per agevolarmi, leggevo prima la frase in Italiano, per dare poi dare la giusta interpretazione e intonazione alla frase mentre la pronunciavo in Latino”.

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La sfida più dura: i commenti di pubblico e critica.
Nel Novembre 2012 finalmente esce Eymerich Capitolo “Inquisitore: La Peste”. C’è molta attesa e soprattutto come reagiranno i fans? Le risposte non si sono fatte attendere molto e per fortuna il riscontro è senza dubbio molto positivo. Sulla pagina di Facebook dedicata a Eymerich si contano a decine i commenti entusiasti degli utenti: bello il gioco, emozionante la sfida ed un plauso incondizionato al doppiaggio di Eymerich, definito perlopiù semplicemente fantastico. Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste è disponibile sia in digital delivery – presso TiconBlu e Zodiac – che in versione retail ad edizione limitata, per PC e MAC. Inoltre, l’avventura è già presente nello store di iTunes nella sua incarnazione iOS, mentre a breve arriverà anche in versione Android. Un’esclusiva funzionalità è la modalità Audiogame, che consente ai non vedenti di godere del titolo attraverso la lettura delle didascalie e i pensieri di Eymerich. “Be’, è innegabile che tutto ciò mi faccia piacere e mi incoraggi a continuare… “ sottolinea con un briciolo di emozione Max. “Seriamente, tengo molto al giudizio del pubblico e leggere apprezzamenti sulla mia voce e sul lavoro del mio staff è motivo per me di un orgoglio grande”. Non solo il pubblico ma anche la critica ha riservato parole positive al doppiaggio: “Ottimo doppiaggio” (www.everyeye.it); …”è bene sottolineare la presenza di un doppiaggio che, qualitativamente, è alla pari con produzioni ben più ricche” (http://www.theindieshelter.com); “le voci e i doppiatori sono perfetti” (www.gamerscritic.it). Piena soddisfazione si legge anche nelle dichiarazioni del “papà” videoludico di Eymerich, Ivan Venturi: “Per ora siamo usciti solo con la versione in italiano e latino, proprio per esordire con cautela e collaudare bene il prodotto col nostro mercato, poiché Eymerich ha diverse particolarità che per noi significano reti di utenti specifiche. Per come sta andando adesso, per PC e MAC, siamo soddisfatti, il gioco vende bene, si è già sviluppata una bella community di appassionati (vedi la pagina facebook del gioco. Ma la vera sorpresa è stata la comunità dei non vedenti: non ci aspettavamo una risposta del genere! Di solito si ha il problema di dover far sapere ai clienti dell’esistenza del proprio gioco. Col fatto che Eymerich è praticamente l’unico videogioco accessibile per non vedenti a questo livello (un vero e proprio audiogame interattivo), una bella fetta di nostri clienti è costituita da utenti non vedenti. E ancora ci stiamo concentrando pienamente sul gioco per renderlo totalmente fruibile, anche nell’uso dell’Inventario, del prontuario, della mappa, cose che avevamo pensato destinate solo al pubblico degli ‘adventure-gamers’”.

Eymerich non finisce qui.
Il progetto va avanti, non è certo esaurito. La saga di Nicolas Eymerich è lunga e Ticon Blu ha tutta l’intenzione di proseguire con la realizzazione di altri capitoli. A quando la seconda parte della storia? “Sempre che non ci siano cambiamenti nel piano di publishing internazionale, a primavera sarà disponibile. E in autunno il capitolo III”. Intanto Max Martirani sta già scaldando la voce e ogni tanto farfuglia qualcosa in Latino… “Così mi mantengo in allenamento”!

EYMERICH “La peste”: il primo videogame al mondo giocabile anche in Latino 2012-02-01T17:12:58+00:00 admin